circolo anpi
Sezione Anpi Renato Biagetti
genealogie delle lotte

Per raccontare la storia della Sezione ANPI Renato Biagetti non si può non raccontare la storia di Dario, il fratello di Renato, e degli All Reds Rugby Roma.
Dario ha giocato a rugby per quindici anni e ha attraversato vari spogliatoi, dove ha trovato un ambiente sessista, prevaricatore e segnato da atteggiamenti della destra fascista, con un progressivo senso di malessere e isolamento per chi, come lui, veniva chiamato “la zecca”.
Durante una Pasquetta trascorsa al Cinodromo occupato è apparso un pallone da rugby e lì, con quella manciata di compagne e compagni, è nata l’idea di fare una squadra di rugby che fosse antifascista, antisessista e antirazzista.
In seguito alla morte di Renato, la squadra di rugby e i compagni e le compagne di Renato hanno partecipato a varie manifestazioni antifasciste. Nelle strade di questa città è avvenuto il primo contatto con l’ANPI, in particolare con il comandante Massimo Rendina, allora presidente provinciale dell’ANPI di Roma, che, una volta arrivato sul campo da rugby dell’ex Cinodromo, affermò: «È in luoghi come questo che, in caso di minaccia fascista, nascerà la nuova Resistenza; è tra di voi che sorgeranno i nuovi GAP».
La squadra di rugby, insieme ai compagni e alle compagne di Renato, ha capito che era giunto il momento di non lasciare soli i partigiani e le partigiane nella narrazione dell’antifascismo, ma di esserne parte attiva, anche all’interno dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, trasmettendo la propria idea di società e le pratiche necessarie a costruirne i pilastri antifascisti.
Nel 2006 i partigiani e le partigiane dell’ANPI decisero di aprire il tesseramento dell’associazione agli antifascisti e alle antifasciste, per mantenere una continuità tra passato, presente e futuro. Non si trattava semplicemente di passare un testimone, ma di mantenere vivo quel sogno che mosse i giovani partigiani e le giovani partigiane e che oggi ci vede impegnati tutti nella difesa della Costituzione e nella costruzione di un mondo più umano, in cui la giustizia sociale non sia solo un’illusione, ma il presupposto della libertà.
La strada è stata difficile e complessa, come d’altronde lo sono le partite di rugby, come lo è la vita e la lotta per un mondo migliore e più equo.
L’adesione degli All Reds all’ANPI non si è limitata a un motto o a una scritta, ma si è formata nell’idea e nella volontà di essere parte dell’Associazione e di costituire una Sezione intitolata a Renato Biagetti, vittima del fascismo, come è accaduto a tanti altri compagni dopo la fine della guerra.
Il 3 ottobre 2008 è stata dunque fondata la Sezione ANPI Renato Biagetti. La squadra gioca sul campo da rugby dedicato ad Antonio e a Renato, vittime di un lavoro sempre più precario e di un fascismo sempre più aggressivo. Due componenti fondamentali del passato e del presente che consentono la sopravvivenza di un sistema economico capitalista mortifero, guerrafondaio e genocida.
La Sezione ha scelto di portare il logo dell’ANPI sulle maglie da gioco degli All Reds non perché si pensasse di delegare a una scritta l’essere antifascisti, ma perché era stato conquistato un pezzo di quel campo che fino a quel momento era appartenuto alle partigiane e ai partigiani, cucendosi addosso la responsabilità politica di quella lotta.
Gli All Reds sono stati orgogliosamente la prima associazione sportiva a essere ANPI. Questo orgoglio è stato la conferma di una convinzione, nostra e dell’ANPI: la memoria non è un esercizio di stile o di retorica, ma la base su cui costruire l’orizzonte che rivendichiamo.



