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l’universo risponde

AVEVO DUE POSSIBILITÀ, ODIARE PROFONDAMENTE O AMARE INFINITAMENTE, HO SCELTO LA SECONDA

Per vent’anni i nostri colloqui hanno unito due mondi, lui NELL’INFINITO ed io qui sulla terra ad ascoltare.

`Solo ora ho voluto mettere per iscritto tutte le comunicazioni intercorse tra te mio grande maestro ed io penna ricevente.

Il cielo e la terra stretti in un unico grande amorr

L’Universo ci ha prestato i figli per fare un corso intensivo di come amare qualcuno più che noi stessi, di come cambiare i nostri peggiori difetti per dargli migliore esempio, per apprendere ad avere coraggio. Sì. È questo!

Essere madre o padre è il più grande atto di coraggio che si possa fare, perché significa esporsi ad un altro tipo di dolore, quello sconvolgente della perdita, dell’assenza, del respiro della tua stessa vita.

Stefania Zuccari, mamma di Renato

Nell’estate del 2006 Renato Biagetti si è da poco laureato in ingegneria e lavora come tecnico del suono. Nella notte tra il 26 e il 27 agosto arriva a Focene, sul litorale romano, per partecipare a una festa reggae nello stabilimento Buena Onda, dai fascisti considerato un ritrovo di «zecche comuniste».

È con Laura, la sua ragazza, e Paolo, l’amico di sempre: come Renato frequentano attivamente il centro sociale Acrobax.

Si trattengono sulla spiaggia fino alle cinque del mattino, quando Laura va a prendere la macchina. Mentre Renato e Paolo l’aspettano, un’auto si accosta e le due persone a bordo gridano insultando i ragazzi. Poi gli aggressori scendono, coltelli alla mano, e si avventano sui compagni.

Renato è raggiunto da otto fendenti quando i due assalitori fuggono. Morirà intorno a mezzogiorno ma, come scrive sua madre Stefania: «Renato era innamorato dell’amore. Lo donava e lo dona ancora attraverso i nostri infiniti colloqui».

Ed è soprattutto a quell’amore che questo libro – testimonianza toccante di un cuore che continua a pulsare – è dedicato.

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