università
Giardino per Renato
spazio liberato presso ingegneria della sapienza

Il Giardino per Renato nasce all’interno di un’area di evacuazione della Facoltà di Ingegneria di San Pietro in Vincoli, qualche anno dopo l’omicidio di Renato.
Nasce inizialmente come spazio dove custodire la sua memoria: grazie al sostegno di alcuni professori e dell’allora preside della facoltà vengono installate alcune panchine, un ulivo e altre piante. Viene inoltre realizzato un dipinto con il volto di Renato e scritto un testo in sua memoria.
Negli anni il collettivo ha cominciato a prendersene cura, rendendo questo giardino uno spazio di aggregazione, in una facoltà che non ne possedeva alcuno, fatta eccezione per l’Aula 2 occupata, al piano terra dell’edificio principale.
Dopo lo sgombero dell’Aula 2, avvenuto nel 2020 durante il lockdown, il collettivo decide di dedicare ancora più energie al Giardino per Renato, che resiste come unico spazio sociale della facoltà.
Negli anni sono stati aggiunti diversi tavoli, una libreria autogestita, un biliardino, gazebi, ombrelloni per ripararsi dal sole e moltissima altra vegetazione, che rende questo spazio uno dei più freschi e piacevoli della facoltà.
Durante le lezioni, centinaia di student* trascorrono ogni giorno del tempo nel giardino, che, oltre a essere uno spazio in cui vivere la socialità, è diventato anche un luogo dove incontrare il collettivo, assistere a conferenze, dibattiti e aperitivi sociali.
Per partecipare o entrare in contatto con il collettivo scrivete su IG del colettivo


